Chi è Malghanis?
Questo blog racconta le avventure dell'alchimista Malghanis, un personaggio immaginario che popola la land virtuale di Arshmork. Come tale, tutti i contenuti qui presenti sono ad esclusivo scopo ruolistico e non si rifanno a persone, luoghi o fatti realmente esistenti.
Se quindi vedrete il vostro migliore amico trasformato in un ssssserpente e torturato da un sadico signore incappucciato o la casa del vostro vicino preferito andare in fiamme dopo una sonora quanto anomala esplosione non venitemi a dire che vi ho fregato l'idea. ^_^
Links
Archivio
Commenti Recenti
Altro
Le immagini ivi presenti non sono inserite a scopo di lucro e non intendono violare alcun copyright. Potranno essere rimosse qualora i rispettivi autori lo desiderino.
Tutti i testi sono invece di esclusiva proprietà del creatore del blog e non posso essere utilizzati senza sua esplicita autorizzazione.
Counter
Visitato *loading* volte
domenica, 18 maggio 2008
Malghanis

Ad una rapida occhiata quello che potrebbe colpirvi di quest'uomo è un'altezza superiore alla norma (1.80 m) nonché la sua corporatura esile ed apparentemente poco propensa ad affrontare lavori di fatica.
Queste caratteristiche, tuttavia, passano presto in secondo piano quando si è abbastanza vicini da scrutare il suo volto, anch'esso molto magro, sul quale risaltano penetranti occhi grigi ed uno sguardo quanto mai enigmatico, che spesso sembra aggiungere più di quanto esso si sforzi di dire con chi incontra.
Corti capelli neri, con qualche rara sfumatura di grigio, un passo veloce ed un aspetto quasi volutamente ordinario completano la descrizione dell'uomo, la cui età dovrebbe aggirarsi sulla trentina o leggermente oltre, a seconda dell’osservatore.

Indossa dei semplici abiti maschili, comuni ad un qualsiasi popolano di Morken anche se curati in maniera migliore, di colore prevalentemente scuro e poco appariscenti.
Ai piedi delle normali scarpe di pelle, ben tenute e probabilmente acquistate non da molto, mentre sulle mani è talvolta possibile vedere dei guanti, anch’essi di pelle, molto sottili e lucidati con quella che sembra una ceratura impermeabilizzante.
Completano il quadro un lungo e logoro mantello marrone, indossato prevalentemente nei giorni di pioggia e, a volte nascosto da esso, una semplice borsa a tracolla di pelle dalla quale è solito estrarre fogli e gessetti, ma il cui vero contenuto è sconosciuto ai più.
Non indossa nessun tipo di anello o gioiello, ma un osservatore attento non può fare a meno di notare una vecchia spilla di ottone, solitamente usata per fermare il mantello all’altezza della spalla sinistra, raffigurante un teschio in rilievo.

Postato da: Malghanis alle 20:21 | commenti